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LA STORIA DEL PVI:
MISSION, NASCITA E SVILUPPO
Il Premio Videoclip Italiano è
l'unico ufficiale dedicato all'intero settore della produzione
videomusicale in Italia.
E' nato nel 1999 come Premio Videoclip Indipendente, con l'intento
di riscattare dall'oblio i video realizzati a budget bassissimi
ma con grande creatività, soprattutto dalle etichette discografiche
indipendenti. Ideatore e direttore artistico della manifestazione
è il regista e autore Domenico Liggeri, docente di videoclip
in varie Università italiane. La manifestazione è
cresciuta rapidamente, tanto da diventare nel 2001 il Premio Videoclip
Italiano, ovvero il più importante riconoscimento dedicato
alle immagini musicali in Italia. Alcuni numeri: oltre 1000 i
video selezionati nel corso degli anni, 7000 gli spettatori in
sala, più di 100 gli artisti premiati, centinaia gli articoli
e i servizi televisivi dedicati alla manifestazione da tutte le
testate nazionali e di settore.
Grazie al Premio nel corso degli anni sono stati scoperti nuovi
talenti nella regia di clip, contribuendo a rinnovare l'estetica
del video italiano, mentre diversi gruppi musicali emergenti hanno
ottenuto grazie alla manifestazione una visibilità prima
impossibile per loro.
Il Premio adesso abbraccia l'intera produzione videomusicale italiana
con una significativa apertura a quella di respiro internazionale,
grazie alla presenza già nelle passate edizioni di nomi
prestigiosi della musica straniera: questa tendenza ad accogliere
opere provenienti da tutto il mondo quest'anno sarà ampliata,
puntando il PVI a divenire l'unica manifestazione del suo genere
in tutta Europa.
Il PVI consta di due livelli di ricerca e riconoscimento, dividendosi
in una sezione dedicata ai clip mainstream che hanno normale diffusione
televisiva e mantenendo quella originaria, il Premio Videoclip
Indipendente, il quale prevede il concorso riservato alle produzioni
a basso budget.
LA
STORIA DEL PVI: ARTISTI PREMIATI E GIURATI
Il prestigio del
Premio è stato alimentato anche dall'importanza degli artisti
che sono venuti a ritirarlo nel corso degli anni: tra i musicisti
premiati nelle varie edizioni citiamo Vasco Rossi, Ligabue, Eros
Ramazzotti, Franco Battiato, Jovanotti, Subsonica, Piero Pelù,
Gianni Morandi, Elisa, Negramaro, Edoardo Bennato, Raf, Loredana
Berté, Giovanni Allevi, Articolo 31, Nomadi, Gianna Nannini,
Gemelli DiVersi, Bluvertigo, Marlene Kuntz, Luca Carboni, Le Vibrazioni,
Timoria, Gino Paoli, 99 Posse, Tiromancino, Enrico Ruggeri, Max
Gazzé, Frankie Hi-Nrg Mc, Pacifico, Mario Venuti, Verdena,
Velvet, Cousteau, Negrita, Finley, 1 Giant Leap, Meganoidi, CSI,
Giardini di Mirò, 24 Grana e molti altri; tra i registi
premiati, vogliamo ricordare Tarsem (autore del clip di "Losing
my religion" dei R.E.M. oltre ad aver firmato il film "The
Cell" con Jennifer Lopez), Silvio Muccino (lanciato all'esordio
registico proprio dal PVI), Lamberto Bava, Giovanni Veronesi,
Luca Lucini, Walter Veltroni (come autore di un documentario musicale)
e Michelangelo Antonioni.
Ecco alcuni dei componenti della Giuria
del concorso del Premio Videoclip Indipendente nelle varie edizioni:
Aldo Grasso (Corriere della Sera), Antonio Dipollina (la Repubblica),
Marinella Venegoni (La Stampa), Achille Bonito Oliva (critico
d'arte), Franco Zanetti (Rockol), Manuela Moreno (Tg2), Carlo
Antonelli (direttore Rolling Stone), Paolo Giovanazzi (Maxim),
Luca De Gennaro (MTV), Paolo Zaccagnini (il Messaggero), Alberto
Crespi (FilmTv), Lele Biscussi (regista tv, Le Iene su Italia
Uno), Simonetta Martone (giornalista, conduttrice tv), Isabella
Santacroce (scrittrice), Renato Tortarolo (il Secolo XIX), Marco
Mathieu (GQ), Manlio Sgalambro (filosofo, paroliere di Franco
Battiato), Elisabetta Sgarbi (regista, direttore editoriale Bompiani),
Andrea Laffranchi (Corriere della Sera), Paola Maugeri, Enrico
Silvestrin e Massimo Coppola (Mtv), Antonio Vandoni e Paola "Funky"
Gallo (Video Italia), Linus (Dee Jay Tv), Lucilla Agosti (All
Music), Ringo (Tribe), Max Brigante (Rock Tv), Ilaria Amato (Rockstar),
Simone Arcagni (critico e studioso), Paolo Giordano (il Giornale),
Alex S. Garcia (responsabile sito internazionale mvdbase.com),
Matteo Maffucci e Thomas De Gasperi (alias Zero Assoluto, Hit
Channel), Marco Mangiarotti (Il Giorno), Francesca "Cheyenne"
Roveda (Rtl 102.5), Daniel C. Marcoccia (Rock Sound), Gianni Sibilla
(Università Cattolica di Milano), Luca Valtorta e Lorenza
Biasi (XL), Gianni Canova (Duellanti), Mixo (RadioDue Rai), Cristina
Donà (cantautrice), Fabiola Naldi (Flash Art), Chiara Papaccio
(Losingtoday), Elisabetta Arnaboldi (La7), Mario De Luigi (Musica
e Dischi), Rossella Bertolazzi (IED Arti Visive), Renato Marengo
e Michael Pergolani (Demo di RadioUno Rai), Mark Dezzani (Billboard),
Gaetano Morbioli (regista di videoclip), Marcello Cesena (regista
di cinema, tv e pubblicità), Riccardo Mazzon (autore televisivo
e regista), Italo Moscati (scrittore, regista), Fabio Olmi (direttore
della fotografia cinematografico), Nada (cantautrice), Giò
Alajmo (Il Gazzettino), Giuseppe Attardi (La Sicilia), Michele
Boroni (Vanity Fair), Giovanni Brasca (All Music), Daniela Colucci
(Tg2), Carlo Croci (Sportweek - Gazzetta dello Sport), Massimiliano
Ferramondo (Rolling Stone), Leonardo Jattarelli (il Messaggero),
Salvatore Rizzo (il Giornale di Sicilia), Mariolina Simone (Coming
Soon), Cristina Sivieri Tagliabue (Nova - Il Sole 24 Ore), Gaia
Varon (musicologa, docente Università IULM).
LA STORIA DEL PVI:
TIMELINE
1999_
Nasce come Premio Videoclip Indipendente: è unico
nel suo genere in Italia e in Europa; lancia subito registi e
montatori che faranno strada nel videoclip professionale e nel
cinema.
2000_
I primi grandi colpi del PVI: scopre e premia i Tiromancino
prima che esplodano in classifica, lancia la carriera registica
di Elisabetta Sgarbi, registra una delle rarissime presenze di
Franco Battiato a un Premio, ottiene i primi crediti dall'estero
con il celeberrimo regista Tarsem Singh, in quel momento numero
1 del box office cinematografico mondiale con il film The cell
interpretato da Jennifer Lopez, il quale giunge appositamente
da Londra per ricevere il riconoscimento.
2001_
Diventa il Premio Videoclip Italiano e assegna il primo
riconoscimento nella carriera registica ad Asia Argento per un
clip dei Bluvertigo; per la stampa e i media diventa un evento
unico cui viene concesso spazio importante.
2002_
Il PVI assume dimensione internazionale riscuotendo interesse
anche fuori dai confini italiani: viene assegnato infatti il Premio
Speciale per il Migliore Rockumentary Internazionale alla band
inglese 1 Giant Leap, progetto che vede coinvolti elementi dei
Faithless con Robbie Williams, Brian Eno, Michael Stipe (REM)
e personaggi della cultura e del cinema come Kurt Vonnegut, Dennis
Hopper e Tom Robbins; mentre Jovanotti e Pelù si ritrovano
in pubblico, Gino Paoli rivede per la prima volta il suo clip
La gatta del '61 e si emoziona davanti a una platea sterminata
e alle telecamere di Tg e magazine.
2003_
Scoop storico: il PVI riscopre il clip di Andavo a 100
all'ora interpretato da Gianni Morandi ben quarantadue anni prima
ma da lui mai visto prima di allora: il cantante ringrazia il
PVI con gli occhi lucidi, affermando che la manifestazione è
ormai la più importante fonte d'indagine del settore; intanto
il PVI accredita per primo la carriera registica dell'esordiente
Walter Veltroni che firma un documentario musicale, mentre Ligabue
attira una marea di fan e curiosi che la sala della cerimonia
di premiazione non riesce a contenere.
2004_
Nuovo clamoroso scoop, ripreso da quotidiani e Tg: viene
ritrovato dalla direzione artistica del PVI e proposto in pubblico
per la prima volta il perduto clip Movie realizzato nell'80 dalla
Factory di Andy Warhol per Loredana Berté, di cui si ignorava
l'esistenza; intanto Michelangelo Antonioni riceve il suo primo
riconoscimento extra-cinematografico, mentre il PVI scopre l'esordio
nella regia di Silvio Muccino e ne lancia con decisione la carriera
come autore di video musicali.
2005_
E' l'edizione della svolta, verso la definitiva consacrazione
mediatica, istituzionale e popolare del PVI, il quale si trasferisce
a Milano e cresce a dismisura, passando da due ore di Cerimonia
a tre giorni interi di manifestazione; cinema e dvd musicali si
affiancano ai clip, l'Università IULM lo accoglie e sostiene
come imprescindibile evento culturale, il settore Cultura della
Provincia di Milano gli accorda una preziosa collaborazione, decine
di ospiti italiani e internazionali si dislocano tra sale cinematografiche
e Aula Magna accademica, mentre Vasco Rossi blocca Milano per
venire a ritirare il suo riconoscimento e Jovanotti dichiara che
il PVI è l'unica vera grande manifestazione seria e ufficiale
del settore; inoltre il PVI entra idealmente nel guinness dei
primati per avere promosso l'esordio dei più giovani registi
di clip della storia (età media quindici anni), Violante
Placido sceglie la manifestazione per presentare il suo debutto
su clip, Zampaglione dei Tiromancino invece per annunciarvi il
suo primo film da regista; il PVI intanto infrange le barriere
internazionali: tutti gli appassionati d'Europa (e non soltanto)
lo seguono attraverso le cronache del più importante sito
mondiale della videomusica (il francese www.mvdbase.com), mentre
in Medioriente fa scalpore sui media la presenza al PVI della
più grande star di quei Paesi, l'egiziana Ruby.
2006_
E' l'anno in cui viene istituita un'intera giornata per
approfondire il rapporto di un singolo artista con il mondo delle
immagini musicali: a inaugurarlo è Ligabue; dal primo mattino
a pomeriggio inoltrato, nell'Aula Magna dell'Università
IULM vengono proiettati tutti i suoi film da regista, i videoclip
da lui interpretati e i dvd che lo vedono protagonista, un viaggio
nella sua creatività videomusicale concluso da un intenso
incontro con un pubblico foltissimo composto da centinaia di persone.
La cerimonia di premiazione vede poi la presenza, tra gli altri,
di Jovanotti, Gianna Nannini, Subsonica e Finley, mentre nelle
sezioni collaterali vengono consegnati riconoscimenti speciali
a Luca Carboni e Giovanni Allevi. Apertura infine all'innovazione
tecnologica: viene creata la figura del Mobile Director, ovvero
del regista di videoclip che opera soltanto con i videofonini,
grazie a un contest unico al mondo organizzato con la Nokia.
2007_
Eros Ramazzotti apre la manifestazione intervenendo al
culmine di un'intera giornata di proiezioni dei suoi videoclip,
un "Eros Day" ricco di inediti e chicche in esclusiva
che catalizza l'attenzione di tutti i maggiori media italiani,
compresi quotidiani e tv nazionali. Definitivo consolidamento
della manifestazione che passa da tre a ben cinque giornate di
ricchissimo quanto ragionato programma. Arriva il riconoscimento
istituzionale: il PVI ottiene il patrocinio dell'Assessorato al
Tempo Libero del Comune di Milano che ne riconosce l'autorevolezza
e il ruolo nella vita culturale della città, tanto da organizzare
nella prestigiosa sede di Palazzo Marino la conferenza stampa
di presentazione, nel corso della quale il cantante dei Negramaro,
un emozionato ed emozionante Giuliano Sangiorgi, viene premiato
per il suo esordio nella regia videomusicale. Giovanni Allevi
poi ci regala l'anteprima assoluta del suo primo dvd, mentre una
felicissima collaborazione con il Cornetto FreeMusic Audition
porta alla prima nazionale di un rockumentary ad hoc e al conseguente
lancio della band fenomeno dei Lost. Tra i premiati finali, svettano
due clip di forte impegno sociale: quello sui matti di Simone
Cristicchi, nonché il sorprendente video di una scatenata
band di ottantenni guidati dal loro geriatra, Vito & gli Eneas,
con il loro inno alla vita oltre le barriere dell'età che
strappa commossi applausi a scena aperta e un convinto tributo
mediatico, chiudendo in bellezza un'edizione del PVI capace di
portare al centro dell'attenzione generale il video musicale in
tutte le sue sfaccettature.
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